martedì 6 ottobre 2009

quando dio sembra non esserci

ciao a tutti, oggi ho conosciuto 2 genitori come tanti altri, come me, con una forte preoccupazione per un figlio che vive il disagio dei 20 anni.
La mia ha 3 anni e mezzo e chissà quando ne avrà venti come sarà e come saremo. L'amore per un figlio credo possa superare qualunque tipo di amore, potresti morire per lui...senza esitazione! Noi occidentali siamo costituzionalmente preparati a morire prima dei nostri figli. Sono i figli che seppelliscono i padri. Non possiamo accettare che i padri seppelliscano i figli. Non è accettabile. Questi genitori mi raccontano della loro preoccupazione e di quando è cominciato il disagio di questo ragazzo. Loro avevano un altro figlio. A 11 anni, dopo mesi di ospedale, se l'è portato via la Leucemia. Così mi raccontano! Lui giocava a calcio con enorme passione...come me quando ero piccolo...ma anche da grande...E' stato inevitabile portare la mente a mia figlia e percepire "quel" dolore, inimmaginabile... devastante...senza fine...
Allora ti viene da pensare che Dio era girato da un'altra parte...non c'era...dormiva...?
quando vedi questo bimbo non ce la fai a pensare che Dio l'abbia preso con sè per farlo vivere eternamente con gli Angeli...e che ora ci giochi a calcio insieme...!
Perchè Dio, i bambini, se li porta con sè in cielo, vero?

mercoledì 30 settembre 2009

senza parole...

almeno oggi parlo d'altro. questo blog è stato premiato dall'uniro (Università di Rovigo) e sinceramente non so che dire...
grazie!

lunedì 28 settembre 2009

DATI SULLA DROGA

Droga nel mondo

Rapporto Annuale 2008 - Unodc

(oppiacei, cocaina, cannabis, anfetamine, ecstasy)


Relazione Annuale Antidroga 2007 - Polizia di Stato

(il narcotraffico in America, Africa, Europa, Medio Oriente, Asia Centrale, Federazione Russa, Sud Est Asiatico)


Droga in Europa

Relazione annuale 2008 sull’evoluzione del fenomeno delle droghe - Oedt

(cannabis, anfetamine, ecstasy, Lsd, metanfetamine, cocaina, eroina, oppiacei, nuove droghe, Internet un mercato per le sostanze psicoattive, Ghb, Gbl)


Droga in Italia

Relazione Annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze 2007 - Consiglio dei Ministri


(eroina, cocaina, cannabis, stimolanti, allucinogeni, policonsumo e correlazioni, prevenzione, trattamenti ed interventi droga correlati, implicazioni e conseguenze per la salute, Hiv, epatiti virali, tubercolosi, mercato della droga)


Morti per droga


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Guida per le persone sieropositive

CAPIRE LE SPERIMENTAZIONI CLINICHE SULL’HIV/AIDS.

Guida per le persone sieropositive
e per i loro rappresentanti
Come si fa a sapere se i risultati di una sperimentazione sono affidabili? Cosa si deve considerare quando si leggono i risultati di uno studio clinico su HIV/AIDS? Perché è importante la randomizzazione? Perché è importante il coinvolgimento dei rappresentanti dei pazienti nella ricerca scientifica? Le risposte, rese accessibili in un linguaggio semplice e chiaro, sono il contenuto di questo manuale realizzato per la comunità delle persone sieropositive e i loro rappresentanti. è importante infatti avere strumenti di comprensione così da essere sempre più parte attiva in un dialogo produttivo sia con la comunità scientifica indipendente sia con l’industria farmaceutica.

domenica 27 settembre 2009

succede...anche questo...

Drin...drin (suona il telefono).
l'educatore:-Pronto?
Il Presidente dell'associazione:-Ciao, sono Pinco Pallino!
l'educatore:-ah, buongiorno, qual buon vento.
il Presidente:-purtroppo non è un buon periodo economicamente parlando, quindi sto facendo un giro di telefonate per sapere se siete disposti per tre mesi a dimezzarvi il superminimo della busta paga. (nella fattispecie si parla di circa 150.00 € a fronte di uno stipendio di circa 1600 €)
l'educatore:-.............mah....non so..., non so nemmeno cosa...si, insomma....come....cioè....ho possibilità di scelta?
il Presidente:-si, nel caso di un rifiuto ne terremo conto per eventuali sanzioni!
l'educatore:-capisco! certo, se questo è un progetto di risanamento economico, mi sembra alquanto debole, ma se è così e se tutti lo fanno......aspetto una "carta" scritta.
il Presidente:-no, non occorre carta scritta, mi appunto che hai accettato.
l'educatore:-ah, ok....sssi, allora fino ad ottobre?
il Prediente:-certo, certo.
l'educatore:-va bene, a risentirci.
il Presidente:-ciao.
Click (il telefono riagganciato).
Questa è la cronaca di un fatto realmente accaduto e ancora realmente in accadimento (siamo solo a settembre).

venerdì 25 settembre 2009

che gli oppressi liberino gli oppressori

Ciao a tutti e ben trovati. Torno dopo mesi in cui ho dovuto dedicare le poche ore libere allo studio. Gli esami sono andati oltre ogni aspettativa e ora posso, per un periodo, riprendere a dire la mia. Anzitutto vi linko il sito su cui potete trovare due convegni interessanti, uno a Bologna ed uno a Padova. Uno dei due convegni ha per titotolo: "La doppia diagnosi: la messa in rete di servizi integrati di I e II Livello. Siccome sono polemico di natura, quando odo o vedo la frase "Doppia Diagnosi", è ovvio che mi si smuove l'anima. Perchè, direte voi?
1) Perchè tutte le forme patologiche di dipendenza sono almeno da considerare doppia doppia diagnosi: una è la diagnosi della dipendenza, l'altra o le altre, sono le diagnosi relative a disturbi della personalità presenti prima o sviluppate durante la dipendenza. Quindi ci si riempie la bocca di termini inutili e ridondanti che fanno aumentare le parcelle dei singoli.
2) Ancora una volta non c'è mai la parola persona, essere umano, uomo dietro alle terminologìe. La doppia diagnosi di CHI? Dei cavalli, delle scimmie, delle cimici? Delle persone che soffrono un disagio vivaDDio!.
Il titolo dovrenne essere così: "Le persone che soffrono un disagio possono utilizzare una rete di servizi integrati".

Ma allora ci troveremo di fronte alla realizzazione utopica della dimensione Socratica Personalista: l'attenzione all'uomo all'interno di un orizzonte di umanizzazione cui l'uomo stesso dovrebbe tendere per natura.

La realtà è invece una disumanizzazione prodotta da un popolo di
oppressori ai danni di un popolo di oppressi, che, per ragioni opposte, procedono ad una vocazione innaturale all'ingiustizia. Solo la Lotta degli oppressori sugli oppressi potrà riportare, gli uni e gli altri, a realizzare la propria vocazione all'umanità.
(P.Freire)

lunedì 16 marzo 2009

l'unico commento interessante a trieste

Vittorio Agnoletto lo conosco dal 1992, quando con la LILA (Lega Italiana Lotta all'Aids) e il Gruppo Abele partecipai a vari incontri di formazione e attivita tra Torino e Milano. Lui è un medico, da oltre 20 anni si occupa di HIV e tossicdipendenza ma gli ignoranti (coloro che ignorano) lo accostano al Capo dei No-Global di Genova, quindi ad un sovversivo, ad uno che non è attendibile.
Pubblico solo il suo intervento della Conferenza "farsa" di Trieste, perchè è l'unica voce attendibile:
Chiaro che l'Italia facendo una scelta proibizionista sulla droga si pone fuori dall'Europa'. Lo ha detto a Trieste l'eurodeputato Vittorio Agnoletto (Prc). 'Siamo di fronte a una forte ignoranza. L'Europa ha messo al centro dei suoi quattro pilastri anche la riduzione del danno e quindi questo fa parte della politica europea. Non solo, ma l'Europa ha ribadito piu' volte che le politiche nazionali devono fondarsi sulle conoscenze scientifiche, tanto che le strutture a bassa soglia sono distribuite in tutta Europa. Addirittura oggi in Europa - ha aggiunto Agnoletto - ci sono 62 stanze del consumo, rivolte a tossici che hanno fallito i tentativi di uscire dalla dipendenza di eroina e che possono far uso della sostanza dove e' presente personale sanitario anche per evitare di evitare altre patologie infettive tra le qualil'Hiv e l'epatite che possono essere mortali. Quindi l'Europa e' rivolta in tutt'altra direzione, mentre l'Italia da questo punto di vista ha anche formalizzato a Vienna che la sua posizione e' diversa da quella di tutti gli altri 26 paesi europei'. 'Voglio precisare che quando parliamo di 'riduzione del danno' parliamo di un approccio complementare a tutti gli altri approcci terapeutici. Per noi medici e' un dovere professionale. Sono interventi salvavita: chi non riesce a uscire dalle sostanze non lo puoi abbandonare, lo devi assistere, aiutare, affinche' un domani, quando ce la fara', possa uscire'. 'E' vergognoso che un governo che ha fatto di tutto per rendere obbligatoria la nutrizione a una persona che era gia' clinicamente morta - e mi riferisco al caso Eluana Englaro - abbandoni a se stessi migliaia di persone che hanno invece ancora bisogno di cure'. Sulla conferenza di Trieste Agnoletto ha poi precisato che 'siamo di fronte a un manifesto ideologico, di chi tra l'altro conosce molto poco l'esperienza sul campo. Ho trovato stupefacente la dichiarazione dell'ex ministro Turco che ha detto 'facciamo una moratoria sulla legge'. No questa e' una legge da cambiare, perche' e' quella che ha concentrato l'attenzione sulla repressione dei giovani con lo spinello e che ha portato centinaia di migliaia di persone in Prefettura e che e' stata abbandonata dai servizi pubblici, ha ridotto il personale e non li ha aiutati ad affrontare le nuove droghe'. 'Una conferenza questa quindi che non ha nessun obiettivo concreto se non l'ennesimo annuncio che saranno smantellati i servizi pubblici'.